Quanto costa, e come si arriva al prezzo
Non vendiamo licenze e non contiamo utenti: si paga per attività svolta, con un prezzo certo noto prima di iniziare. L'obiettivo del servizio è portare il costo delle attività delegate tra il 30% e il 40% sotto quello della gestione interna — e restituire allo studio le ore corrispondenti.
Il principio: costi certi per attività
Ogni attività affidata ha un prezzo fisso, definito in anticipo. La conseguenza è quella che interessa a chi guarda i numeri dello studio: costo certo per attività significa costo certo per pratica, e quindi margine visibile su ogni stipula prima ancora di aprirla.
Oggi negli studi manca questo dato. Il ricavo di ogni atto è noto con precisione; il costo di produzione quasi mai, perché le ore dei collaboratori non sono misurate per singola pratica. Due atti identici in onorario possono avere margini molto diversi senza che nessuno se ne accorga.
Come si acquista
L'unità di acquisto è il pacchetto di lavorazione — preventivo rapido, pre-stipula, post-stipula — a prezzo certo. I pacchetti si acquistano in due modi:
| Formula | Come funziona | Quando conviene |
|---|---|---|
| Carnet prepagato | Si acquista un pacchetto di attività da consumare quando serve, senza vincoli di continuità | Volumi variabili, o per iniziare senza impegni |
| Abbonamento mensile | Plafond fisso di attività ogni mese, al miglior costo unitario, con priorità di lavorazione | Volumi stabili e ricorrenti, budget da pianificare |
Il confronto che conta
Il termine di paragone corretto non è il prezzo di un software, ma il costo di far svolgere le stesse attività dentro lo studio.
| Collaboratore interno | Servizio esternalizzato | |
|---|---|---|
| Struttura di costo | Fissa: stipendio, contributi, TFR, postazione — indipendente dai volumi | Variabile: si paga per attività svolta |
| Avvio | Selezione e affiancamento: 2–4 mesi all'autonomia | Attivo entro una settimana |
| Continuità | Ferie, malattie, maternità e dimissioni interrompono il flusso | Team ridondato: continuità 12 mesi l'anno |
| Picchi di lavoro | Capacità rigida: si assorbono con gli straordinari | Capacità elastica: si aumenta e si riduce |
| Tecnologia | Software, licenze e aggiornamenti a carico dello studio | Inclusa: nessun software da imparare |
Come calcolare il costo reale di un collaboratore e il costo per pratica →
I due numeri, e come sono legati
Sul risparmio circolano promesse generiche. Noi preferiamo mostrare il meccanismo, perché sono due misure diverse e vanno lette insieme.
| Cosa misura | Il numero | Chi ne beneficia |
|---|---|---|
| Efficienza di processo | Oggi −40/−50% di tempo di lavorazione rispetto alla stessa attività svolta manualmente da un collaboratore interno; obiettivo fino a −70% al termine della fase pilota | È il nostro processo: procedure codificate e AI documentale sulle fasi ripetitive |
| Costo per lo studio | −30/−40% rispetto al costo di svolgere internamente la stessa attività | È ciò che arriva allo studio, sotto forma di prezzo del pacchetto |
| Ore assorbite dallo studio | −100%: l'attività esce interamente dallo studio | Il beneficio più grande, e quello che nessun software può dare |
Il legame tra i due. L'efficienza di processo è ciò che rende sostenibile il prezzo: producendo la stessa lavorazione in circa metà tempo, possiamo praticarla a un costo inferiore a quello interno dello studio. Parte dell'efficienza va allo studio come prezzo più basso, parte sostiene il servizio e il suo sviluppo. Man mano che l'automazione copre più fasi, il margine di miglioramento si redistribuisce.
Come leggere questi numeri. Sono misurati nei nostri test di processo interni e rappresentano il target del servizio. Il valore effettivo per il singolo studio dipende da volumi, prassi e tipologie di atto: è esattamente ciò che il progetto pilota misura, sulle pratiche reali, prima di qualsiasi impegno.
Un esempio numerico, con le ipotesi dichiarate
Prendiamo uno studio che tratta 200 pratiche l'anno e ipotizziamo, per la sola parte amministrativa e preparatoria (inquadramento, preventivo, raccolta documenti, solleciti, inserimento dati, riordino), un assorbimento di circa 2,5 ore per pratica a un costo orario effettivo di 28 euro:
| Voce | Gestione interna | Con Sartoria Notarile |
|---|---|---|
| Ore-persona per pratica (parte delegabile) | ~2,5 h | 0 h per lo studio |
| Costo per pratica | ~70 € | ~42–49 € (−30/−40%) |
| Costo annuo su 200 pratiche | ~14.000 € | ~8.400–9.800 € |
| Risparmio diretto annuo | — | 4.200–5.600 € |
| Ore-persona restituite allo studio | — | ~500 ore (circa un terzo di una risorsa a tempo pieno) |
I numeri dell'esempio sono ipotesi dichiarate, non dati del vostro studio: servono a mostrare il meccanismo. Le ore per pratica e il costo orario effettivo del vostro studio si calcolano in mezza giornata, e la guida sul costo del collaboratore spiega esattamente come.
L'effetto sul margine
Il risparmio diretto è solo la metà del beneficio, e la meno interessante. Le due componenti:
- Margine per pratica. Su una pratica il cui costo interno di produzione è oggi 70 euro, il risparmio di 21–28 euro si traduce interamente in margine aggiuntivo: a parità di onorario, il margine di quella pratica cresce esattamente di quell'importo.
- Capacità liberata. Le ~500 ore restituite ogni anno equivalgono a circa un terzo di una risorsa a tempo pieno. Se impiegate per gestire pratiche aggiuntive, consentono di aumentare i volumi senza aumentare la struttura: qui il costo fisso resta invariato e il margine incrementale delle nuove pratiche è quasi interamente profitto.
In sintesi. −30/−40% sul costo delle attività delegate, zero ore assorbite allo studio, e la capacità liberata disponibile per crescere senza assumere. Il pilota serve proprio a verificare questi numeri sulle pratiche reali dello studio, prima di qualsiasi impegno.
Da cosa dipende il prezzo
- Quali attività si affidano: l'istruttoria documentale e la predisposizione di una bozza hanno complessità diverse;
- Con quale volume mensile: più costante è il flusso, più efficiente diventa il costo unitario;
- Con quale personalizzazione: lavorare sui modelli e sulla prassi specifica dello studio richiede un allineamento iniziale che poi si ripaga su ogni pratica.
Per questo non pubblichiamo un listino generico, che sarebbe inevitabilmente sbagliato per eccesso o per difetto. Dopo un confronto di quindici minuti indichiamo un ordine di grandezza realistico; dopo le prime pratiche reali, un prezzo certo per ogni attività testata.
Il progetto pilota
È il modo in cui costruiamo il prezzo insieme allo studio: si scelgono 2–3 attività, si testano su pratiche reali per 4–6 settimane misurando tempi e qualità, e alla fine lo studio riceve una proposta di prezzo certo per ciascuna — il suo primo listino interno. Quota di adesione contenuta e interamente recuperabile, nessun vincolo alla fine.
Come funziona il progetto pilota →
Domande frequenti
Ci sono costi di attivazione?
L'allineamento iniziale sulla prassi dello studio è compreso nella quota del pilota. A regime non ci sono costi di setup per le attività già attive; una nuova tipologia di attività può richiedere un breve allineamento dedicato.
Ci sono vincoli di durata?
No. Il carnet non ha scadenze di continuità e l'abbonamento è disdettabile secondo il preavviso concordato. I materiali prodotti — modelli, checklist, fascicoli — restano allo studio in ogni caso.
Cosa succede se in un mese il volume cala?
Con il carnet non si consuma nulla e il credito resta disponibile. Con l'abbonamento il plafond non utilizzato si riporta al mese successivo secondo quanto concordato: l'obiettivo è che lo studio non paghi capacità ferma.